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Lo Schiaccianoci – Promo

Il Lago dei Cigni – Promo


Tra le suggestioni di una favola d’amore crudele e i simboli di un’arte che sovrasta la vita, il coreografo reinventa il più famoso dei balletti del repertorio classico su musica di P.I. Cajkovskij, garantendo una sintesi perfetta di composizione coreografica accademica e notturno romantico. Lo spettacolo si propone al suo pubblico come vivo e attuale, fusione di fantasia e realtà. L’opera risulta innanzitutto più breve (1 ora e 45 minuti) primo e secondo atto costituiscono la prima parte: la festa al castello del Principe Siegfried, l’uscita con gli amici e la scoperta dei cigni che di notte tornano ad assumere sembianze femminili, con conseguente colpo di fulmine tra Siegfried e Odette. La seconda parte si apre con l’atto del Cigno Nero-Odile, ma qui anche si chiude: manca la parte finale, dove Siegfried, pentito per aver giurato amore eterno ad Odile credendola Odette, cerca di riunirsi con l’amata. Martelletta sceglie il finale negativo: Siegfried, accortosi dell’errore, si dispera ma la sua Odette ormai è senza speranza: lo spettacolo si chiude con lei morta, adagiata su un albero, un’immagine assolutamente straziante.